Quando il respiro ci assale d’improvviso, il cielo cambia colore sotto i nostri occhi lucidi; nel filo delle lame delle parole sfilano, come giorni, gli ultimi storni, disegnano geometrie mobili, impazziti nelle ombre delle nuvole, mentre il ventricolo sinistro del cuore sarà il primo e l’ultimo a soffrire. Nel freddo calcolo preventivo le trincee si bagnano del mondo. È molto tempo che non dico di amarti; preferirei, in inverno, ascoltare i tuoi sorrisi, avere un ricordo da guardare, un timido cenno di caldo, come in Vivaldi, quando il respiro ci assale.
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pensieri in immagini e poesia