Passa ai contenuti principali

Ogni sorgente ha un centro


Ogni sorgente ha un centro 

e questa città che illumina

gradini e palazzi, differenzia 

l'umano che si scalda di un passo svelto

indifeso da altre mani lacrima

vitrei occhi dei vecchi

che assottiglia dolore alla pazzia.

Nelle pietre delle piazze 

ancora si filano racconti,

scorrono sul display dita

un labirinto opaco prestigio

di nebbia e di lavanda.

In molte donne, non basta

la cura per le mani

distante dedicano alla libertà  

un sorriso che sfoglia

la soglia del bosco ha un buio in avanti 

rasente al giorno 

come la notte che attende.

Diversamente guarda

diversamente guarda morire un graffio

un trauma ripetibile

nelle buche di sere secche d'autunno

ancora non conta

un abbraccio un bisogno

un indice di ricerca della felicità.



Commenti

Post popolari in questo blog

Vorrei che i miei occhi

vorrei vederti nei miei occhi  e nei vent'anni farti vedere 

Parigi

equidistante il giorno, il buongiorno  e le brioches 

Riflessioni di Gennaio

*Ricordi 19. Anima Ti ho visto dentro quel riflesso, gridare e piangere, cercare un conforto che non sai chiamare. Smarrito, sordo nei labirinti di un piano qualunque, nell’ovattato silenzio di un albergo. ​Ho visto il palmo asciugare il viso e le mani strette chiudere urla. Hai reso il dolore un luogo intimo: non restituisce, non cede e non toglie. ​Ho visto, in quegli occhi, annegare il fiato dell’anima senza una chiave d'approdo. 18. Sono qua nelle ombre mosse una luce artificiale e nuove forme camminano nei miei passi, ai fianchi porgo l'ascolto alle parole quando si infiamma l'anima e diventare cenere, grigia è il tenere fuori le paure, il patire nei propri confini manca dell'attesa di Perseo e su ogni riflesso premia come una sfera del destino prevede il silenzio. 17. Il seno caldo dell'amore e le costellazioni della pelle luccicano il corpo, il nostro tempo non sa le lacrime cosa contengono. 16.Tendenza Gli atti mai scritti e quelli non visti il ...