20. Il cielo ha cambiato colore
19.
Così il vento nuovo di gennaio
come le nostre note giovanili sono
una bianca brina di ricordi
parlami, parlami come una figlia di Tebe nella notte,
il giorno ha un solo cielo
raccolto in anfora che specchia la sua bocca al sole.
18.
Permane
nelle cave umide
il vento che fende l'inverno,
a non finire mai
l'impronta circonda il bordo
e cadono le cose lievi, laterali
tenui, così uguale
alla sintassi d'amore o atti
aderenti al corpo
su un manto di pelle
il sapore del sale
fissa vani pensieri e respiri
persi nell'iride di un rettile
a vedere
foglie d'edera imprecise.
17.
e le parole
così lontane
dal destino
dal giorno
da labbra
si perdono
nel bianco
rami neri di novembre
alla radice di capelli,
tarda amara la frenesia
un rivolo d'ombre
incerto di poesia,
nella pelle viva freme
in più brividi trema
ciò che preme e geme
apprende l'opaco e scema
prossima al tacere.
0.
...ovvio pensare quanto sia una estraneazione dal tempo presente il poeta, almeno per me. Oggi non c'è ruolo che non comporti dipendenza dalle problematiche della società, prive di contrasti e contesti contrassegnati da dubbi contrapposti, provocazioni e mantra sull'amore. La poesia è un obiettivo individuale? Si stende su un sentire in movimento?
Sembra o proprio non interessa.
Intere generazioni qualificate a inutili rumori della società, la voglia di spendere tre minuti per leggere 10 righe affatica.
L'architettura, la musica, la scultura ...la fotografia e le altre sezioni umane del nostro cammino hanno impresso con maggior vigore sulla visione collettiva della contemporaneità, un segno, lasciare qualcosa ad altri sia anche il migliore prodotto del nostro individualismo di relazione.
Le maggiori difficoltà, i processi che hanno investito e insistito sulla poesia, la facilità di consumare comunicazione priva esposizioni autentiche esponendo un tutto. Causa ed effetto di doppie scelte e su gradini intimi, un estenuante rapporto col disagio o eccesso di affetti ed effetti complica le soluzioni; avvolgersi di parole umide di un respiro votato al se stesso seppur con maturità emotiva e stilistica.
Un punto d'uscita, una assoluzione o risveglio se non nel compiacimento dei traguardi personali depaupera l'arte stessa.
La vertigine delle parole, la stessa che vorremmo portare dentro di noi quale corpo unico del nostro essere non dona, non riscatta altri e forse nemmeno se stessi.
Una deriva dolce destinata a diventare un'arte nobile, da tenere sul comodino di camera, un incontinente premio letterario, una partecipazione alla caccia alla volpe o al ballo dei cadetti, comunque sia preda debole oppure, se non significata nella morte, di minore fine di prezzo e mercato.
15.
Posso non ascoltare il respiro
mentre la notte lievemente brucia
il dubbio che presente accompagna
incetta speranza del fuoco e fiamma
cenere la certezza muta solleva
nell'alito di un riscontro lo stesso cielo
guarda gli uomini con occhi differenti.
14.
Dicono
un'altra luce nella stanza
entra inaspettata e avvicina
lo spazio tra filari e tralci,
di vite tracciate in orizzonte
sei tu
innamorato delle parole
per vedere dentro l'iride
del vero o falso l'ironia e
le fenditure della terra
un sentiero caro nei ricordi.
13. You got a face not spoiled by beauty I have some scars -U2-
Anche queste gocce cadono
inconsistenti
rumoreggiano nei miei abissi,
ritrarsi al contatto è così naturale
come acqua cerco insenature vive
per sentire ogni fiato e respiro
nella complessità dell'esistere.
Dentro di me non c'è il tempo che sono
il tempo che da ieri decorre e scorda
cammina sulle parole
con due anime aderenti.
Lui, si specchia sulle pietre
levigate dall'attesa, una resa
dilania gli occhi nei riflessi
di un letto grigio di fiume.
Accanto l'altro raccoglie
sentieri nelle golene
come un antica mappa
del silenzio, attraversa
nella nebbia le sue nere cicatrici.
12.
Perdersi nella follia delle parole
nei lemmi spogli di forma,
oggi il vento rende ciechi i santi
le attese di marmo delle chiese
copri come ghiaccio i miei dubbi.
11. 100 unità
Ti abbraccio lungo tutta la notte
nei nervi asciutti che scuotono
il sonno opaco delle luci immote,
si addensa nel grigio dei corridoi
e della mente il male innocuo,
abitua gli attimi a lunghe attese
ed altri, molti altri respiri
trattengono al petto gli spettri.
Disimpegno questa stanza di periferia
gli angoli e le finestre in transfert,
un'analisi di un'analisi sono due analisi,
anche quando ho smarrite stelle nel giardino.
Sotto la scritta "Gelsomino" si raccoglie la vita
parla nei citofoni di un posto a cui nessuno
con bocca amara, si ciba d'amore.
Inghiotte volumi serali di pensieri arrendevoli
per compiacere gli astri, solo a quelli,
riserva i posti migliori nei desideri.
Una pietraia di volti semivivi come me piange
nei riflessi di un cielo nuovo come me sorride.
10.1
Come un cielo di settembre
guardo i tuoi occhi
il dubbio, pochi petali
di realtà scordata nei cappotti.
Tra le pieghe del tessuto
respiro il passeggio delle nuvole
e lontano avverto le ore
certe, coerenti nella pioggia.
10.2
Come un cielo di settembre guardo
i tuoi occhi, il dubbio, pochi spiccioli
di realtà scordata nei cappotti.
Fra le pieghe del tessuto respiro
il passeggio di nuvole lontano,
avverto le ore certe della pioggia.
9.
Nascondere i sentimenti nelle tasche
il freddo mi è vicino, al corpo
alla mente dicono delle foglie
in autunno
torneranno verdi in primavera fra i rami
sbocceranno fiori bianchi di magnolia
scanditi da un risveglio differente
forse o mai sarà troppa la luce
nel riquadro del cielo.
35/*
E' talmente intimo ed afflitto ogni tuo "verso" che
riesco a leggerlo solo se scritto in corsivo.
8.
Esprimi un desiderio
Ho bisogno di dirti
che la tua pelle ha sapore
che la mia bocca assapora il corpo
-non sono veritieri gli occhi-
nei riflessi avviene scuro il desiderio
e il nero nella mente occupa il cuore.
Esprimi un desiderio
che nervi e mani nello spazio del respiro
non trattenga
un generoso perimetro della notte
illude un chiarore di scia notturna,
lascia sola, una luna bianca in un lago.
7.
Per domani mi basta
il soffio di dubbio che stride
e sulla fronte
stride carnale questa notte
si ossida nella mia solitudine
questo vuoto attorno.
6.
Sola
riflessa nel vetro
ti guardo passare
il tempo che vive
spacca lo spazio
in me.
5.
Di questo amore
il più che avanza
dagli anni veritieri
è altro senza nome
...troppo poco resta
del tempo delicato
e sovrapposto a noi
sovrapposto al mare,
al sole e al vento.
4.
si parlava
Euripide e di Sofocle
nelle sere d'estate
e si tornava a ridere
perchè solo il nulla
ha il seme per sempre
e sedie da bar,
estrarre quei chiodi
che da anni convivono
nella pelle liscia
non fa più male
non ha più dolore
ma cambia
fra gli sguardi e il vivere
3.
Fuori il vento nasconde
sguardi e di nubi incolore
il cielo trama vesti d'acqua,
nei fondi apprensivi si vede
chi affolla stazioni e ponti
chi nei rivoli trova la fonte
-è esatto il giorno per noi-
un attimo prima delle grida
un tempo prima della gioia.
2.
in sé un doppio segno
non è una coincidenza
del fuoco l'opaco fumo
di questa ombra sicura
che lascia l'impronta e
scrive crimine e pena.
È stato facile uccidere
l'inevitabile nascere
e decidere sulla libertà.
A maggio insiste il sole
una labile insicurezza
come di stella cometa
sfuggita agli occhi blu
lungo il nero della notte
1.
Questa età mi lascia
un giardino invernale
solo un silenzio interno
tra incroci e qualche croce
luci che una periferia
inghiotte sopra le voci
c'è ancora quel pazzo
indossa una cravatta
tinta unita, senza amore.
Commenti
Posta un commento