Anche qua, in questa piccola cittá di provincia,
all'ombra di campanili con animo dismesso e terrazzi sempre fioriti
sono arrivati, senza rumore, i "Casalesi", dicono le cronache.
I "Casalesi" intessono su tutta l'edilizia, su palazzine, ville e banche,
le loro mogli vanno al supermercato e i loro figli vestono bene.
E questa comunità di provincia sorride, con denti stretti
con la bocca piegata come un male, come un ictus sorride.
Sotto la piscina della villa acquistata dal notaio hanno visto sotterrare
pezzi di una vita sudicia senza coscienza in fusti di metallo.
Trattengo il respiro anche nel buongiorno, e,
ho tristezza davanti al nuovo condominio che porta sulla targa il nome di un fiore.
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