con passione
sono state scritte
più di dieci righe
nel tuo ricordo
tardo di 30 anni
sempre nuovo, oggi
ancora sembrano ridere
volti giovani con l’intimità
sporca, grigia malizia
vitreo sdegno negli occhi
assassini di sangue
compassione le bestemmie
brividi freddi dell' autunno
a spolverare capelli e stringere
nella giacca le spalle
la calma e insofferenza,
diffidenza pura, cenere
ambra calda in differenza
ma è il tuo volto, un segno
di vie asciutte e scure
per nascondere un sorriso
a nascondere un pensiero
robusto, provinciale
è il tuo volto di uomo
di terra e vita al margine
delle parole in scandalo
ad inchiodare nel grembo
compassione e piccolo sdegno
8. Legge notturna (omaggio a D. Campana)
Questa terra si perde in cerchi di movimenti fermi:
Dentro un fumo di luce in periferie sorde
Insegne imparziali: destinazioni immorali
Un buio lucciccante uguale a serpi immobili
Leggi le Leggi di leggiadri pronipoti avvocati
Nel potere, e noi tra i bordi binari di un viale come colonne infrante di un inferno
Più cupo il viale delle ricorrenze
Più cupo del tremito sospeso,
Che dal mio palmo la direzione,
Che dal mio palmo, la direzione di un amore incompiuto:
C'è l'aria per spingere giù il fondo
Nelle mani interessi anticipati
Mai sazio tieni stretta la tua anima il regalo del soffio obliguo delle costole
Su ciò che tocco ne ho sapore
Del dolore il ricordo.
7. Allora siederò su i miei dubbi (omaggio a D. M. Turoldo)
Come sorella verrai
sola a definire per sempre.
Altri di chi resta in attesa
la conta:
viceversa la notte
perfeziona il giorno.
E certo la sofferenza
veste una paura imperfetta
converte le attese.
6. You Were (omaggio C. Pavese)
Tu,
gioiosa paura
su rami di gelso -
nel caldo cogli,
i tuoi mori frutti
lievi sulla corteccia
traccia liscia l'acqua
la mia sete -
lenta poni mani bianche
preziose,
sulla mia pelle
perdo
l'ultimo denso respiro
del giorno il conto,
feritoia viva
di una gioia instabile -
il domani spoglio
di foglie il vento -
tu, gioiosa paura,
tu, passo notturno.
5. Tormento (omaggio G. Ungaretti)
Normale è vivere e sopravvivere
su fredda terra
O accarezzare
pietre e muri
con la fronte
fino a sanguinare
in ogni pensiero
Ma non strisciare come serpe
attesa del sole senza un peccato
4. Il valore di vivere (omaggio a E. Montale)
Spesso gli occhi devono vedere:
oltre ad accettare questa nebbia
oltre l'acedia di una provvidenza
inquieta, oltre, il chinarsi o tacere.
Bene i desideri, nei nuovi giorni
e in prossime ombre riconoscersi:
oltre linee mosse di confini azzurri
la mente, può contrapporre e viva dibattere.
3. Non so amarti (omaggio a P. Neruda)
come vorresti, come vorrei nel tempo
non so accogliere le tue mani e tracciare
così nel mio il tuo sorriso in parole nuove così
il modo di piegare un rimpianto in noi
così distante a riporre il silenzio fra le dita
così distanti ad aspettare la fine del giorno.
2. Nell'armadio di Charles (omaggio a C. Bukowski)
Continua tu se vuoi
io non sono troppo stanco
della vita, anzi cerco e
appendo abiti e cravatte smesse
nell'armadio di Charles
raccolgo racconti e poesie
per capire, le distanze.
Spesso, nella loro reale follia
sconfiggono
frenesie di luci ubriache e visioni
sembrare nulla che cresce
non conta, senza imparare
ad amare anche solo una parte
del desiderio di dio
prima di vedere, prima del giudizio
anche se l'Amore ha abbaiato forte.
1. Questa realtà (omaggio a M. Luzi)
Questa realtà rasente è ineludibile
una coesione, senza misura di tempo
o se una misura esiste è nell'umano
che trascende il pensiero nella materia
come voler fissare un luce riflessa
nell'oscurità sospesa di una camera.
Eppure oggi mossa a piedistallo.
Intorno si elevano consigli, stili
ed esempi nei quali discende
o smarrimento o rabbia
a rivelare la notte.
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