Non dirmi parole,
dalla vita e dal dolore
non ha risveglio
il senso del nulla,
prescrive sensazioni,
sfrondano lacrime al respiro,
somma basica in spirale
il seme del destino.
Domani laverò il tuo seno
sferzando in silenzio il soffio,
anche parlarti
gela ogni petalo, intatto,
lontano, era primavera.
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