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Riflessioni di Maggio

21.  Abbandonati gli abiti e la recita 

Parigi

equidistante il giorno, il buongiorno  e le brioches 

pieghe bianche

Sulle pieghe di un bianco lenzuolo 

cuore e corpo

ritornare al mio silenzio  e al nostro corso su due cigli in questo grigio di parole affondo in questo sottovia 

Ogni sorgente ha un centro

Ogni sorgente ha un centro  e questa città che illumina gradini e palazzi, differenzia 

Vorrei che i miei occhi

vorrei vederti nei miei occhi  e nei vent'anni farti vedere 

quel silenzio che conto

quel silenzio che conto  nelle gocce di nebbia  è un'abitudine  se quello che ho nel petto  aderente alle vene  fra gli spasmi di un buio  sul corpo che senti  nei panni che svesti  infine penetra  fra le parole in bocca  tiene la notte per mano  amandosi come si può 

Poi i nostri occhi

Poi i nostri occhi   hanno continuato a guardarsi  come nelle giornate di sole  e nei fili di brezza serale  oltre e distante ci univa il vento  oltre il grigiore della pioggia il peso delle ciglia quando riluce su finiti punti della vita sorride.

Sono qua

Sono qua  nelle ombre mosse 

Al tuo respiro nel petto

Al tuo respiro nel petto  il moto di un mare dolce mi adatto  al  buio innocente dei sogni ai cerchi dell'acqua alla conta verde degli anelli all’abisso minimo di un rumore eppure levigo sulle macerie le opposizioni, e nel dare un nome ai sentimenti che cibano l'odio e le paure il non voler soffrire stanotte inghiotte le punte delle spine.

...aforismi

   98/* La fede non è trovare la soluzione, ma avere il coraggio di non cercarla su Wikipedia. 97/* Ogni verità assoluta della politica è un seme che germoglia solo nell’interesse. 96/* L'integrità è facile finché non si presenta l'opportunità di perderla. 95/*effettocovid Putin, dopo due anni di guerra dichiara: "Ne usciremo migliori". 94/*effettogaza Oggi la pietra di inciampo di Netanyahu ha un volume di circa 20 mila metricubi. 93/* E' così poco l'amore,  Sincero  potrebbe essere  il nome di un cane. 92/* Questa cosa che Dio abbia fatto l'uomo a  sua immagine, a sua somiglianza mi preoccupa assai. 91/*   30.08.2022   Gorbaciov e Putin due modi di abbattere muri.   90/* Ultimamente osservo che alcuni tatuaggi si completano con la ramificazione delle vene varicose. 89/* È più probabile che un Ucraino vinca la guerra che un Russo smetta di mentire. 88/* La persistenza dell'amore ti fa senti...
Io ho debolezze 

Pàthos

Non dirmi parole, 

-correvano gli anni 2010/11-

su in alto fino a Genova è lunga la strada su in alto fino a Genova sembra non finire

in molte notti

in molte notti sospendo 

il cane

Percorro sempre le stesse strade  un senso di marcia automatizzata nel quasi giorno che apre sul lavoro fra i fumi dell'inverno e le piccole gocce ferme della notte. 

Tendenza

Gli atti mai scritti e quelli non visti  il silenzio voluto e il labirinto del nulla 

Cancellare parole e passi

Cancellare parole e passi  solo le lisce onde del mare  consumano nel moto i bordi 

Nos adentreremos en el bosque

Nos adentreremos en el bosque 

Sorry for the summary

Vuole la foglia caduta vicina all'albero   una radice etica o meno vento? 

E' sostanza questo pegno

E' sostanza questo pegno,  il disagio del coniglio bianco 

Fuori il vento nasconde

Fuori il vento nasconde  sguardi e di nubi incolore  il cielo trama vesti d'acqua, 

Per stasera mi basta

Per stasera mi basta. 

A che pensi?

A che pensi? 

Jingle bells

Per tre quarti il cielo riluce nel nevischio, il jingle bells, il vischio,

Divergenza

...in fondo guardarsi  dentro non è causa  o effetto di sorrisi 

Come il Tevere costeggia e scorre

Come il Tevere costeggia e scorre  fra maledizioni e preghiere  in rantoli di campane sbiancate  e rumori ostinati di un lamento,  consapevole, 

100 unità

Ti abbraccio lungo tutta la notte  nei nervi asciutti che scuotono  il sonno opaco delle luci immote, 

È un errore nelle notti

È un errore nelle notti  assumere voci,  dosi di sentimenti,  e rimanere 

Raccogliere la notte

  Raccogliere la notte,  mi basta per riconoscere le tue mani uguali 

Allora siederò su i miei dubbi (omaggio a D. M. Turoldo)

  Come sorella verrai  sola a definire per sempre. 

gli occhi guarderanno l'orizzonte

  gli occhi guarderanno l'orizzonte  nel muoversi delle nuvole, così 

Le linee parallele e l'infinito

  Allontanarsi -da me o da te- una cecità  mi è equivalente a palpebre abbassate,  inghiotte diottrie indifferenti alla realtà. 

Riflessioni di Agosto

20. Punti (*) 

Anche qua

  Anche qua, in questa piccola cittá di provincia,  all'ombra di campanili con animo dismesso e terrazzi sempre fioriti sono arrivati, senza rumore, i "Casalesi", dicono le cronache. 

Diviso

  Una plaga di sabbia o mare 

Io non so

  Io non so  il male veramente  nuovamente. 

Riflessioni di Luglio

24. Parigi  equidistante il giorno, il buongiorno e le brioches Parigi rimane fra grida grigie e il silenzio l'inconsistenza dei sorrisi l'insolvenza dei passi la polvere nelle trame del tessuto  su scalini affollati, scrivi l'assolo dei colori il suono del pianoforte  accanto l'indifferenza dei  gatti  fra i giornali bagnati  i cartoni abbandonati  un libro e un caffè 23. Vieni a prendermi nella luce chiara dell'alba o nella divergenza degli orari dove i sogni sono acrilici verticali su pareti cementizie leggevo di una ostilità stellata e dentro gli occhi opachi dei vecchi la chiaroveggenza esistenziale di non essere lo stesso uomo indifferente all'odio, una radice a non voler dei colori l'orlo e non volere da Dio la cura. La circostanza accidentale di un rumore scioglie un rimpianto sulle foglie autunnali mi soffia accanto, respira dentro i polsi. 22. È nella natura della luna ignorare l'amore?  è nella natura delle ore  vivere il buio...

Riflessioni di Giugno

  21. Oltre le nostre parole c'è una porta d'albergo che segmenta le ore

Omaggio

  9. (omaggio a P.P. Pasolini) 

Se è vero

Se è vero che questo cielo parla 

Bruma sociale

  Il vetro si appanna e condensa 

Riflessioni di Dicembre

  32. Non ho altro da offrire ai tuoi occhi, quel poco d'amore promesso si è calcificato lento sulle ossa, freddo e sommesso. ​Quel poco del mio amore, ormai, non risana l'azzurro del cielo, rimane un astratto di grigio nei margini umidi del velo di nuvole. ​Si allontana, aprendo un panorama senza più argine serale, immenso e muto. Dischiude nuove correnti nei versi, e nel silenzio resta solo il fiato. 31.  Poi i nostri occhi   hanno continuato a guardarsi  come nelle giornate di sole e nei fili di brezza serale  oltre e distante ci univa il vento  oltre il grigiore della pioggia il peso delle ciglia quando riluce su finiti punti della vita sorride. 30. Nonostante avessi riposto simpatia nell'anno 2021 se non altro per la sua forma numerica progressiva, è risultato un susseguirsi dI pessimi mesi. La situazione di emergenza pandemica è tutto ciò che comporta ha contribuito, in alcuni casi, ad una mia personale forma di malessere, ma il maless...

Come un cielo di settembre guardo

Come un cielo di settembre guardo 

Riflessioni di Aprile

22.L'altra vita Il vento caldo che solleva queste foglie gialle cadute rivivono nell’aria come farfalle dei vecchi luoghi aderiscono un percorso dove i rumori si ovattano. ​In questo sentiero che ci divide e riunisce la consapevolezza di una speranza scolora l’indifferenza del singolo e accarezza nel distacco che ci misura il passo. 21. Le tue mani su altro volto Poi anche settembre abbandonò l'ocra dai rami per gli angoli dei metrò scendere lento e affollato aderente al lato fra le pieghe pieno sospiro la pelle ma non c'è ancora luce nelle crepe, ricordo che il vento sembrava indifferenza assorbita una finzione di voce stabilita spessa al petto, senza memoria. 20. Sai questa bocca vorrebbe verità e spigolare negli angoli del buio i fatti spogli che macchiano corpi. Girano le parole nel caffè, e questo glicine che cerca un cielo nell'ala verticale di un profumo poi lacrima a terra i suoi fiori la vivacità del vento e del sorriso da questa antica terrazza paradi...